giovedì 11 agosto 2011

Aurelio De Laurentiis: un'opportunità per il calcio malato?!...

Per amor di chiarezza e per onestà intellettuale, informo subito il lettore che il Napoli è la mia squadra del cuore! In tal modo dissipiamo da subito ogni tentativo o tentazione di giudicare i modi e non la sostanza delle questioni in campo.
Il calcio italiano (il grande Brera Gianni lo avrebbe definito 'italiota'!...) ad ogni giro di boa scopre falle morali ed apre vertenze giudiziarie e sportive ad ogni vigilia di campionato. La Juventus e l'Inter litigano ancora per uno scudetto (quello del 2006) che gli uni definiscono 'dei prescritti' e gli altri 'degli onesti' (sic!). E la materia vagherà per i tribunali della giustizia ordinaria ancora per molti anni. I calciatori nel bel mezzo di una crisi economica globale, caratterizzata dalla perdita di numerosi posti di lavoro, soprattutto di quelli da 1.000 euro al mese, minacciano uno sciopero della 'pelota' per garantirsi alcuni dei numerosissimi privilegi (ci sono calciatori che guadagnano non meno di 90.000 euro a settimana!!!). Per motivi di sicurezza ma anche per affinamento delle tecnologie, gli spettatori preferiscono il comodo divano di casa e sempre meno la frequentazione degli stadi ( che versano generalmente in pessime condizioni ). E poi ci sono le querelle legate ai diritti televisivi, alla distribuzione dei proventi tra le varie leghe, etc. etc. Tutto ciò mentre il prestigio calcistico del nostro Paese è sempre più infimo a livello internazionale (le figuracce al Mondiale, quelle continue nelle coppe europee, il retrocedere nelle classifiche generali quasi come la Borsa di Milano!...).
Accade che un giorno il Presidente del Napoli, Produttore cinematografico 'prestato' al calcio, nel corso dell'incontro per la definizione del calendario per l'anno 2011-2012 si alza e manda tutti a quel paese (quello, per intenderci, dove il sindaco è amico di Alberto Sordi!...), dichiarando - a quanto riportato dalla stampa -che a seguito di quello che è accaduto, si vergogna di essere Italiano.
De Laurentiis è un sognatore. E, si sa, nel nostro Paese i sognatori fanno paura, sono destabilizzanti per chi adora lo status quo e puzza di muffa! Anziché affrontare e risolvere i problemi, si preferisce intentare cause per scudetti presunti vinti o presunti persi, degli onesti o dei prescritti. E cosa si fa quando si vuole smontare un'idea, si vuole offendere un pensiero, si vuole distruggere un sogno?! Ci si appella non alla sostanza della questione bensì ai modi, alle sfumature, ai toni atteggiandosi a salottieri pur sapendo di essere elefanti nella cristalliera!
In pillole il pensiero di De Laurentiis è il seguente: quattro delle nostre squadre sono impegnate in Champions League (Milan, Inter, Napoli e Udinese) ed altre due in Europa League (Lazio e Roma). Dovendo scrivere il calendario del Campionato italiano aveva proposto di evitare scontri diretti tra queste squadre in coincidenza degli incontri europei (di cui si conoscono già le date). Tale prassi è normale negli altri Paesi d'Europa interessati. Da noi la 'casta della pelota' cosa ha fatto?!... Ha stigmatizzato (per usare un eufemismo) il modo poco urbano con il quale Donn'Aurelio li aveva mandati dall'amico sindaco del compianto Albertone nazionale!... E la stampa sportiva e non di questo civil popolo italiota cosa ha fatto?!... Ha titolato ( quasi unanimemente ) che De Laurentiis avrebbe preteso un occhio di riguardo perché, a differenza di Milan ed Inter, non avrebbe due o tre squadre e, quindi, non si sarebbe sentito all'altezza di affrontare diverse competizioni contemporaneamente! Bizantinismi che con molta più raffinata intelligenza erano propri della Politica tanto tempo fa ma che mal si conciliano con un popolo di illetterati ( in larga parte ) che sfornano capolavori di sgrammatica da destinare al fegato e non al cervello del tifoso.
Aurelio De Laurentiis (foto: dalla rete)


Sono un tifoso del Napoli e sono orgoglioso che la mia squadra non abbia ricevuto scudetti  dai giudici di un tribunale ma, pochi e buoni, li abbia vinti sul campo con magie che tutto il mondo ancor c'invidia! Sono un tifoso di questo Napoli e ho stima profonda del Presidente, dello staff amministrativo, organizzativo e tecnico perché praticano a fatti e non a chiacchiere il fairplay finanziario mentre i detentori del petrolio e delle auto che lo bruciano svendono barili di greggio per comprare, molte volte, veri e propri 'bidoni'!
La verità è che chi ha paura della realtà si nasconde nel passato e lo conserva a tutti i costi. Il rischio è che la casa gli crolli addosso e che la loro vita (sportiva) abbia fine sotto le macerie dei loro stessi mostri!
Se invece di guardare alla punta del dito si guardasse, ogni tanto, alla luna indicata dal saggio, il ragionamento proposto da Donn'Aurelio e Donn'Aurelio stesso potrebbero rappresentare un'opportunità per questo malato terminale che è il calcio italiota!...
Buon Campionato (se comincia) a tutti, vinca il migliore.
Per il resto ... "Ai posteri l'ardua sentenza!..."
Luigi Di Raffaele