Ho attraversato Napoli per lavoro oggi, sotto il sole, e mi sono chiesto come fanno a mettere la testa sul cuscino tutti quelli che hanno responsabilità storiche e molto più recenti, mentre una delle città più belle del mondo muore sotto cumuli di ‘monnezza’, dove l’odore del mare viene definitivamente coperto dai miasmi dei rifiuti in stato di decomposizione, dove il cinguettio delle rondini viene sostituito dallo squittire dei ratti…
E non riesco a farne una questione partitica, di colori, di bandiera. No! Qui l’unico colore che regna è quello della ‘munnezza’ abbandonata sui marciapiedi, in mezzo alla strada, che sale di livello ogni giorno di più e si appresta a ritornare nelle case attraverso le finestre… L’unico colore è quello dell’arroganza stupida di chi pretende che gli altri si facciano carico della tua responsabilità.
Anni di emergenze e mai alcuno che abbia profittato degli interventi straordinari per mettere ordine e a regime la raccolta differenziata dei rifiuti!
Come dormiranno i numerosi assessori all’ambiente di estrazione ecologista che si sono susseguiti in questi anni a Palazzo San Giacomo?! E come dormiranno i sindaci che hanno messo in ginocchio una città?! E come dormiranno tutti quelli che hanno avvelenato ed avvelenano i nostri territori?!
Ciò nonostante, Napoli era piena di turisti!
Turisti con occhi a mandorla che muniti di mascherina non rinunciavano a scattare una foto ricordo accanto alla ‘monnezza’!
Turisti che non rinunciano ad attraversare la città di Partenope con gli autobus mentre riecheggiano ancora gli annunci senza riscontro di una città destinataria di un miracolo mai realizzato!
Luigi Di Raffaele
Napoli, 22 giugno 2011

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